A pagare il prezzo più alto della stretta del credito sono le aziende di medie e piccole dimensioni. Secondo gli studi più recenti è dal 2012 che il volume dei prestiti concessi dalle banche alle realtà con meno di 20 addetti scende costantemente e non sembrano esserci segnali di inversione della rotta. Non solo, resta sempre alta l’attenzione sul tema dei ritardi dei pagamenti dei crediti commerciali, fenomeno negativo, che in Italia è più grave della media europea.

È questo il target di clientela al quale si rivolge Anticipo 102, il nuovo prodotto presentato da Guber Banca in sala Libretti del Giornale di Brescia nel corso del convegno moderato dal direttore Nunzia Vallini.

L’istituto di credito digitale è nato nel marzo del 2018 da una costola di Guber spa, società fondata da Gianluigi Bertini e Francesco Guarneri (rispettivamente vice presidente e ad di Guber Banca, presidente è Giovanni Maria Seccamani Mazzoli) e da sempre specializzata nel recupero di portafogli di crediti deteriorati, i cosiddetti NPL. Ad un anno esatto dal lancio di Deposito 102 (102 è il numero civico della sede di Guber in via Corfù a Brescia), la banca digitale presenta Anticipo 102, l’innovativa piattaforma di reverse factoring che viene incontro alle esigenze di accesso al credito delle pmi «di filiera» sottoposte a tensioni finanziarie.

«Si tratta della prima iniziativa integralmente digitale nel campo dei prestiti all’impresa – spiega Francesco Guarneri -. E non è un caso che l’innovazione arrivi da Brescia che ha tradizione in questo campo: ricordiamo che il primo prodotto forte nel trading digitale viene da un istituto di matrice bresciana come Fineco».

Cosa è Anticpio 102? «Uno strumento che ha l’obiettivo di rilevare ed anticipare le fatture dei fornitori di un’azienda, in modo semplice e con tempi di risposta che non superano i 5 giorni. A differenza dei prodotti presenti sul mercato, la piattaforma digitale consente di erogare finanza slegando completamente i soggetti dalla dimensione spazio e tempo. Mi spiego: con Anticipo 102 non serve andare in filiale, non ci sono lungaggini burocratiche, i tempi sono estremamente veloci».

Come funziona materialmente la piattaforma? «La piattaforma online mette a disposizione uno strumento automatizzato che consente, a un prezzo definito, lo smobilizzo di crediti vantati verso i debitori dei nostri clienti. Il sistema è semplicissimo: l’azienda carica le anagrafiche dei fornitori interessati all’accesso al credito. Per ricevere l’anticipo pro soluto, basta caricare la fattura, anche solo un documento; la somma verrà accreditata sul conto corrente».

Quali sono le caratteristiche di queste aziende? «La supply chain parte da anelli sani della catena, aziende primarie del tessuto economico bresciano che hanno vantaggi nell’organizzazione e nella dilazione dei pagamenti. Dall’altra parte, il fornitore può avere molteplici ragioni per farsi anticipare la fattura: per ridurre la posizione finanziaria netta; abbassare il rischio di credito; bisogno di accesso al credito».

Guber Banca è nata un anno fa, e possibile fare un primo bilancio? «La banca ha un preciso piano di attività, così come presentato alla Bce al momento della richiesta di autorizzazione. Siamo in linea: l’obiettivo è raccogliere 300/350 milioni di euro nei tre anni. Sotto il profilo degli impieghi, il 60-65 per cento di queste risorse verrà utilizzato per l’acquisto di crediti problematici che è, e resta, il nostro core business. Deposito 102 ha performato bene: in pochi mesi abbiamo raccolto 50 milioni. Abbiamo frenato la raccolta perchè superiore alla nostra capacità di impiego».

Perchè i crediti deteriorati sono un affare? «La gestione di NPL è complessa e le banche sono disposte a cedere questi portafogli a sconto. In 28 anni di attività, Guber ha gestito qualcosa come 17 miliardi di crediti: abbiamo maturato un’esperienza nella gestione e organizzazione del processo che potremmo definire unica».

Ed ora perchè l’interesse per il credito delle pmi? «Dietro questa scelta non c’è solo una analisi di mercato, il credito alle pmi bene si concilia con la nostra esperienza. Da quasi trent’anni ci occupiamo del credito commerciale; è parte del nostro dna; ne conosciamo tutti gli aspetti patologici. Nei diversi casi di piccole aziende in difficoltà abbiamo riscontrato molti fattori in comune: cattiva programmazione, imprevisti, mancanza di denaro, situazioni che fanno entrare in una spirale perversa». E quindi? «Vede, la banca digitale ha caratteristiche che la rendono molto simile ad una azienda industriale; è una banca dove ci sono più ingegneri e meno ragionieri, perchè si fa molta più automazione e molto meno di conto. Vogliamo procedere con grande umiltà. Vorremmo che la conoscenza maturata da Guber ci aiutasse in modo trasparente ad elaborare algoritmi e procedure che consentono di valutare e monitorare rischi con modalità umane ed etiche. L’obiettivo è diventare partner delle piccole e medie imprese dei territori. Per questo partiamo da Brescia, che è luogo dove siamo nati e cresciuti».